L'ISOLA CHE NON C'ERA Maggio 2000
Proviamo a interpretare "Puazze Show" in termini calcistici: una rosa di ben undici protagonisti è impegnata sul 'terreno di gioco'; l"'equipaggio Puazze" partenopeo si erge ad alfiere della cultura hip hop a trecentossessanta gradi, dal ballo alla graffiti art. Il denominatore comune è il messaggio in musica proposto dalla crew, ori-ginato dalla voglia di amplificare la voce della 'vecchia scuola dell'hip hop' nostrano, intriso di cultura suburbana ed intimamente connesso alla realtà folkloristica napoletana.
Non a caso, il 'Pulcinella' che popola le pagine del booklet potrebbe senz'altro appartenere alla rosa degli undici in campo; i loro nomi: Fa '73, Gran-stà MSV, Magoo, Red-D, Lita, Max BMX Bucci, Honey, Trunks, V-ruze, Tossina, Kel. Lo spettacolo dei Puazze si apre con il divertente Lo show e, in quindici episodi, si muove sinuoso: la commistione tra il raga-muffin, il mondo musicale elettronico e l'universo unplug-ged coinvolge tanti ospiti più o meno vicini al 'puazze-world': Sha-One de La Famiglia e il percussionista / rastaman Hobo.
Il progetto condotto dagli undici hip-hoppers partenopei sembra sincero e ruvido quanto basta: un'avventura musicale che non nasconde talune inevitabili ingenuità. "Puazze show" conferma, d'altro canto, la vivacità del movimento hip hop nel napoletano, senza dubbio non più 'sotterraneo'. M.I.